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Un breve documentario sulla crisi dei rifugiati

Un breve documentario sulla crisi dei rifugiati
Insieme all'operatore Stefan Lehmann il nostro team si trova in questi giorni a Lesbo per produrre un breve documentario sulla crisi dei rifugiati. Al centro c'è l'aiuto, ormai perfettamente organizzato, di molti volontari e ONG sul posto.
Dall'inizio della crisi dei rifugiati molte centinaia di profughi hanno perso la vita al largo di Lesbo. Un numero preciso è difficile da stabilire, perché non tutti gli annegati vengono ritrovati. Solo ieri 18 profughi sono morti nel tentativo di attraversare in barca i circa 12 chilometri tra la costa turca e l'isola di Lesbo. La traversata verso Lesbo è pericolosa soprattutto per la pessima qualità delle imbarcazioni. Non si tratta, come si potrebbe pensare, di vecchi natanti da rottamare. Le barche su cui i trafficanti costringono i profughi, a volte con la violenza quando esitano davanti al pericolo, sono in gran parte prodotte apposta. Ma lo si fa con una tale mancanza di scrupoli che spesso il materiale non regge i 12 chilometri della traversata. Le barche non si lasciano governare bene e vengono sovraccaricate all'inverosimile. Ci sono stati anche casi in cui i giubbotti di salvataggio distribuiti dai trafficanti ai profughi non funzionavano: invece di elementi galleggianti erano imbottiti di ritagli di stoffa che si impregnano d'acqua. In caso di naufragio questi giubbotti si riempiono d'acqua e diventano una trappola mortale. Eppure spesso vengono venduti ai profughi con un sovrapprezzo fino a 100 euro l'uno. Ai bambini vengono distribuiti anche giubbotti gonfiabili che, pieni d'aria, bastano al massimo come ausilio al nuoto in acqua alta fino alle ginocchia. La percentuale di bambini sulle barche è spesso del 30–40 %. Durante le nostre ricerche al nostro team è stato riferito in modo concorde che i trafficanti chiedono tra i 1000 e i 1500 euro per una traversata dalla Turchia alla Grecia. La sfrontatezza dei trafficanti arriva lontanissimo: prima della traversata vantano perfino l'aiuto dei volontari e delle ONG sul lato greco come compreso nel prezzo. Nel nostro breve documentario, realizzato in collaborazione con la Cinema for Peace Foundation, presenteremo la situazione e il lavoro di volontari e ONG come per esempio Sea-Watch. Il nostro film sarà proiettato come cortometraggio introduttivo durante le proiezioni di documentari e film di finzione che trattano la crisi dei rifugiati. Ispirati dai tanti volontari sul posto che, indipendentemente da nazionalità e religione, cercano insieme di rendere la situazione dei profughi il più sopportabile e sicura possibile, cercheremo di mettere insieme il finanziamento per un documentario.
Redazione speaker-search

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