Il termine giapponese «kami» significa spiriti o divinità, anche se una traduzione esatta è difficile. In giapponese con «kami» si descrivono anche forti reazioni emotive come timore reverenziale, paura o stupore.
Sven Sauer ha scelto immagini di cinque personaggi dei movimenti di protesta degli ultimi anni a Hong Kong, Atene, Istanbul, Nantes e Il Cairo e le ha stilizzate per la sua installazione. Sono tutte persone che i media hanno trasformato in icone di questi movimenti di protesta. L'artista di Dresda Bony Stoev ha creato il sound design dell'installazione.
Con la loro installazione Sven Sauer e Bony Stoev si chiedono fino a che punto le immagini mediatiche diventino autonome e assumano un altro significato. Che cos'è la realtà? Che cos'è l'interpretazione semplificata, per creare una situazione il più possibile spiegabile? Perché servono icone staccate dalla massa, che diano un volto a un tutto astratto?
Dal 26 al 28 gennaio 2018 i due artisti hanno presentato la loro installazione sulla Neumarkt davanti alla Frauenkirche di Dresda. Insieme allo speaker Pascal Cürsgen, speaker-search ha prodotto un'audioguida che si può ascoltare sul sito web dell'iniziativa.
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